Il bibliotecario
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Un bibliotecario, per agevolare le ricerche dei lettori, decide di preparare alcuni elenchi alfabetici dei volumi della biblioteca, suddivisi per categorie. Per esempio: l'elenco dei volumi in italiano, quello dei volumi in inglese, in latino, quello dei volumi di storia, di matematica, di una certa epoca, di certi autori e via dicendo. Egli fa stampare una copia di ogni elenco e la inserisce opportunamente sugli scaffali. Per evitare che vengano consultati disordinatamente, egli li classifica come normali volumi, catalogandoli nello schedario generale. Di mese in mese egli procede al loro aggiornamento. In questo modo anche gli elenchi, in quanto volumi catalogati, vengono ad essere opportunamente elencati negli elenchi stessi. Il bibliotecario si accorge che alcuni elenchi (per esempio l'elenco dei volumi in italiano e quello dei volumi stampati nell'anno in corso) sono elencati in se stessi, mentre altri (per esempio quello dei volumi in latino e quello dei volumi ottocenteschi) non lo sono. Incuriosito da questo fatto egli prepara due particolari elenchi: quello degli elenchi che sono elencati in se stessi e quello degli elenchi che non lo sono. Li stampa e li inserisce tra le pubblicazioni di statistica. In capo a un mese procede al loro aggiornamento: egli non ha difficoltà ad elencare in se stesso l'elenco degli elenchi che sono elencati in se stessi, ma quando mette mano all'elenco degli elenchi che non sono elencati in se stessi, egli comincia a grattarsi il capo... |
(B.Russel 1901)